Nozioni Generali e Commento

    Imponente, magnifico, leale, un amico: ho il piacere ed il privilegio di allevare questa magnifica razza.
Il bullmastiff è un cane che apprende facilmente, da cui si può tirar fuori tutto. Malgrado la sua mole può saltare palizzate di oltre due metri, lavora con entusiasmo in un magnifico rapporto cane-padrone (per esempio negli USA è molto utilizzato nell'obedience, e qui in Italia uno dei due soggetti che hanno ottenuto il brevetto di lavoro è nato da noi).
Non c'è nulla che non possa fare, dalla difesa alla guardia, dalla compagnia al lavoro come cane da catastrofe grazie al suo fiuto eccezionale.
Malgrado la sua quasi totale assenza di aggressività è un cane sempre presente, leale e sincero. Non abbaierà al postino, farà le feste ai vostri conoscenti, perchè per lui tutti sono amici fino a prova contraria. Allora forse è meglio non trovarselo davanti.

Nella scelta di un cucciolo bisogna considerare attentamente il carattere dei genitori, essendo altamente trasmissibile. Diffidate sempre dei cani che non si lasciano accarezzare o, peggio, mostrano un'alta aggressività. Questo è un punto in cui non si può transigere: da adulto un bullmastiff pesa dai 50 ai 60 kg ed è maledettamente difficile gestire un cane incontrollabile.
Quando si osserva una cucciolata tutti i cuccioli dovrebbero mostrarsi molto socievoli e allegri, amichevoli e affettuosi.
Altra cosa da osservare è la testa: deve essere il più possibile quadrata nel suo insieme. Un buon tronco raccolto, e ci troviamo di fronte un buon cucciolo tipico. Il bullmastiff può e deve essere educato dalla primissima infanzia. Essendo dotato di notevole intelligenza imparerà presto quello che può e che non può fare. L'importante è non usare assolutamente violenza, nè alzare la voce, nè gridare. Un tono fermo è sufficiente.
Dai tre mesi si può cominciare ad abituarlo al guinzaglio, cominciando a mettergli un collarino. Poi a poco a poco lo si abitua, prima per piccoli tratti, chiamandolo senza mai tirarlo, poi per tratti sempre più lunghi.

L'importante è non sgridarlo mai ma (e qui sta il trucco) fargli credere che stia facendo quello che vuole mentre al contrario gli stiamo facendo fare quello che vogliamo noi. Bisogna sempre ricordare che il bullmastiff è un cane pensante, che sa bene quello che vuole, che valuta sempre prima di agire: in poche parole sa giudicare se il gioco vale la candela, e se capirà che non vale la pena di fare qualcosa, non ci sarà niente da fare: si bloccherà peggio di un mulo. E guai a sgridarlo:permaloso com'è vi metterà il muso e per quel giorno sarà meglio lasciarlo perdere.
Bisogna fin da piccolo abituarlo gradatamente ai rumori, alle persone, agli altri animali, finchè non vi presterà più attenzione. Nei primi 9 mesi di vita bisogna tenere il cucciolo ragionevolmente magro, evitare le scale ed ad esempio saltare giù dal bagagliaio, essendo particolarmente delicato in questo periodo il suo apparato scheletrico.

Il cucciolo di solito arriva in casa dopo i 2 mesi d'età, con almeno 2 vaccinazioni.
All'inizio mangia 4 volte al giorno, per poi gradatamente arrivare a 2 pasti giornalieri verso i 6 mesi.
A differenza di quanto si possa pensare e per esperienza personale, il bullmastiff non ha bisogno di un alimento con un'alta percentuale di proteine durante la crescita, anzi, un eccesso può portare delle conseguenze devastanti. No anche al calcio se non in casi necessari come il rachitismo, peraltro oramai quasi scomparso. Osteodistrofia ipertrofica, osteocondrite disseccante, chiusura precoce delle cartilagini sono più frequenti di quanto si pensi, tutte dovute ad un eccessivo apporto di calcio e fosforo durante la crescita. Un'eccesso potrebbe anche provocare un'aggravamento della displasia dell'anca, se presente. Sì quindi ad un alimento con al massimo un 24% di proteine fino ai 4 mesi d'età per poi passare ad un alimento con al massimo un 21% di proteine. Il bullmastiff è un cane che si sviluppa fino anche a quattro anni: per i primi 18 mesi acquisisce l'altezza, per i successivi due anni e mezzo acquisisce massa e muscolatura. Volerlo far sviluppare troppo in fretta significa accorciargli la vita: cani a 2 anni già formati a 4 sono già vecchi. Con queste poche accortezze vi ritroverete un cane sano e felice di vivere al vostro fianco.

Un bullmastiff è per sempre.